NEWSLETTER DIPLOMAZIA ECONOMICA.
FILIPPINE: QUADRO MACROECONOMICO
Le Filippine si confermano tra le economie più dinamiche dell’Asia-Pacifico, sebbene il ritmo di crescita abbia recentemente subito un rallentamento. Dopo il +4,4% registrato nel 2025, per il 2026 la crescita è prevista intorno al 3,8%, con un atteso recupero nel 2027. Il Paese mantiene comunque una posizione di rilievo tra i mercati emergenti della regione, con significative potenzialità nei comparti manifatturiero, retail, infrastrutturale ed energetico.
La crescita continua a essere sostenuta principalmente dalla domanda interna, con consumi delle famiglie e spesa pubblica in aumento. Gli investimenti hanno tuttavia registrato una contrazione del 9,2% nel secondo trimestre rispetto allo stesso periodo del 2025, rappresentando uno dei principali elementi di debolezza della congiuntura. I flussi di rimesse dall’estero, pari a circa l’8–9% del PIL, continuano comunque a svolgere un ruolo stabilizzante per l’economia e a sostenere la domanda interna.
La dinamica demografica costituisce un ulteriore fattore strutturale favorevole. La popolazione è in crescita e la “Generation Alpha” potrebbe rappresentare oltre un quarto del totale entro il 2030, ampliando la base dei consumi e della forza lavoro. Il mercato del lavoro comincia a mostrare tuttavia segnali di deterioramento: nel 2026 il tasso di disoccupazione è salito al 6%, rispetto al 5% dell’anno precedente, mentre persistono livelli elevati di sotto-impiego, soprattutto nell’occupazione informale e a bassa qualificazione. Resta pertanto prioritario rafforzare formazione, competenze e politiche attive del lavoro.
Il sistema bancario continua a presentare solidi indicatori di capitalizzazione e liquidità, mentre la posizione esterna del Paese conserva elementi di resilienza. Le riserve internazionali lorde della Banca Centrale ammontavano a circa 105 miliardi di dollari al primo semestre 2026, confermando la solidità della posizione di liquidità esterna.
Permangono tuttavia rischi al ribasso, in particolare sul fronte della finanza pubblica, con un debito pubblico intorno al 64% del PIL e persistenti criticità relative al deficit e all’efficienza della spesa. Il rallentamento degli investimenti nel 2026 è stato inoltre influenzato da alcune recenti incertezze di governance e dalla debolezza nell’esecuzione della spesa pubblica. La World Bank ha evidenziato l’impatto dell’incertezza sulle politiche economiche su investimenti privati e afflussi di IDE, mentre l’ADB ha sottolineato la necessità di accelerare l’attuazione degli investimenti pubblici nella seconda metà dell’anno.
Anche il quadro inflazionistico mostra segnali di deterioramento. Dopo la moderazione registrata nel 2025, l’inflazione headline ha raggiunto una media del 5,2% nei primi otto mesi del 2026, mentre quella core si è attestata al 4,1%, riducendo i margini per un orientamento monetario fortemente espansivo che fa sentire il suo peso sui consumi.
Resta positivo il quadro strutturale: nell’agosto 2026 la World Bank ha riconosciuto alle Filippine lo status di economia a reddito medio-alto (upper-middle-income), a conferma dei progressi compiuti negli ultimi due decenni.
INTERSCAMBIO
Nel 2025 le Filippine hanno registrato un interscambio commerciale di beni pari a 218,7 miliardi di dollari, in aumento dell’8,9% rispetto al 2024, con importazioni per 133,6 miliardi ed esportazioni per 84,4 miliardi e un deficit commerciale di 49,7 miliardi di dollari. La composizione degli scambi rimane fortemente caratterizzata dai prodotti elettronici, che nel 2025 hanno rappresentato la principale voce dell’export e, nel complesso, oltre la metà delle esportazioni. Tale specializzazione rende l’economia filippina particolarmente esposta alle fluttuazioni del ciclo tecnologico globale e alla domanda proveniente dalle principali economie avanzate e asiatiche. Tra i principali partner commerciali figurano Cina, Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud, mentre l’Unione Europea mantiene un ruolo significativo.
La dinamica degli scambi è rimasta sostenuta anche nel 2026. Nei primi sette mesi dell’anno l’interscambio ha raggiunto 147,2 miliardi di dollari, con esportazioni pari a 54,9 miliardi (+12,9%) e importazioni per 92,3 miliardi (+18,9%), determinando un deficit commerciale di circa 37,3 miliardi.
L’Italia rappresenta un partner commerciale ancora relativamente contenuto ma caratterizzato da una significativa componente di prodotti a maggiore valore aggiunto. Nel 2025 i dati elaborati dall’ICE indicano un interscambio bilaterale oltre 1,3 miliardi di euro, con esportazioni italiane per 980 milioni e importazioni dalle Filippine per 337 milioni. La composizione merceologica dell’interscambio tra i due Paesi rimane consolidata: prevalgono computer e apparecchiature elettroniche e ottiche, macchinari e apparecchi n.c.a., oltre a prodotti alimentari, bevande e tabacco, confermando la complementarità dei mercati e le opportunità di cooperazione nei settori tradizionali e tecnologici ad alto valore aggiunto.
Le proiezioni per il 2026 confermano un interscambio commerciale in leggero aumento con un significativo saldo positivo per l’Italia sostanzialmente stabile.
POTENZIALITA’ PER L’ITALIA.
Le Filippine rappresentano per l’Italia un partner il cui potenziale rimane in gran parte da sviluppare. Oltre alle opportunità legate all’accesso al mercato, il Paese offre possibilità di insediamenti produttivi, in particolare nel settore manifatturiero. Il differenziale significativo in termini di salari e costi operativi rispetto a Paesi come la Cina rende le Filippine un’alternativa interessante per rilocalizzare o diversificare la produzione nel Sud-Est Asiatico. Un ulteriore vantaggio competitivo deriva dalla disponibilita’ di forza lavoro specializzata e anglofona, elemento che facilita l’integrazione operativa e produttiva.
Sul fronte settoriale, l’agricoltura offre margini significativi di investimento in diversi ambiti, tra cui sistemi di irrigazione, trasformazione agroalimentare e logistica del freddo, essenziali per l’aumento della produttivita’ e la riduzione delle perdite post-raccolto. Ampi margini anche nei servizi, in particolare BPO, turismo e commercio, voci rilevanti della crescita economica del Paese. Parallelamente, Il paese pone una forte enfasi sugli investimenti in infrastrutture ed energia, ambiti di rilevanza strategica, con particolare crescente attenzione alle tecnologie innovative per la resilienza climatica e allo sviluppo di reti energetiche moderne, efficienti e sostenibili.
A questo si aggiungono i programmi infrastrutturali su larga scala sostenuti dalla Banca Asiatica di Sviluppo, con sede a Manila, che delineano un portafoglio articolato di interventi e aprono concrete opportunità di partecipazione per le imprese italiane. In particolare, i settori delle costruzioni, dell’ingegneria civile e dei trasporti beneficiano della competitività del know-how tecnologico e progettuale italiano, riconosciuto a livello internazionale.
In sintesi, le Filippine, con un’economia resiliente e in crescita, consumi solidi, flussi di rimesse stabili, inflazione contenuta, dinamica demografica favorevole e riforme strutturali in corso, offrono prospettive concrete di sviluppo e attrattività per investitori e operatori italiani. Tra i principali rischi rimangono le tensioni commerciali internazionali, alcune criticità di governance e le vulnerabilità legate ai rischi climatici, elementi che richiedono un approccio prudenziale ma strategico nell’avvio e nella gestione degli investimenti
ACCORDI ECONOMICI IN VIGORE TRA L’ITALIA E LE FILIPPINE.
- Accordo aereo (BILFILIP003)Data Firma Accordo: 25 gennaio 1969
- Accordo finanziario, con allegati (BILFILIP010)Data Firma Accordo: 10 giugno 1985
- Accordo finanziario (BILFILIP011)Data Firma Accordo: 10 settembre 1987
- Protocollo di intesa sulla cooperazione, con N.4 annessi (BILFILIP012)Data Firma Accordo: 18 settembre 1987
- Memorandum di intesa sulla collaborazione economica (BILFILIP013)Data Firma Accordo: 17 giugno 1988
- Accordo relativo alla promozione e alla reciproca protezione degli investimenti (BILFILIP020)Data Firma Accordo: 17 giugno 1988
- Addendum al protocollo del 18 settembre 1987, con allegato (BILFILIP026)Data Firma Accordo: 12 gennaio 1989
- Accordo di consolidamento del debito, con allegati (club di parigi del 20.06.1991). (BILFILIP032)Data Firma Accordo: 18 marzo 1993
- Scambio di lettere, costituente il terzo accordo di rifinanziamento del debito, con n. 3 allegati (club di parigi del 26.05.1989).(BILFILIP036)Data Firma Accordo: 14 dicembre 1994
- Memorandum di intesa nel settore dei trasporti e delle comunicazioni. (BILFILIP037)Data Firma Accordo: 21 ottobre 1997
- Memorandum di intesa sulla cooperazione tra le piccole e medie imprese. (BILFILIP038)Data Firma Accordo: 21 ottobre 1997