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Diplomazia economica

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FILIPPINE: QUADRO MACROECONOMICO.

Le Filippine si confermano tra le economie più dinamiche dell’area Asia-Pacifico, con una crescita del PIL stimata tra il 5,1% e il 5,4% nel 2025 e prospettive di ulteriore rafforzamento nel 2026, fino al 5,7%. Tali risultati collocano il Paese tra i mercati emergenti di maggiore rilievo nella regione, con potenzialità significative in numerosi comparti strategici, tra cui l’industria manifatturiera, il commercio al dettaglio, lo sviluppo infrastrutturale e il settore energetico. La crescita rimane prevalentemente sostenuta dalla domanda interna, in particolare dai consumi delle famiglie e dai consistenti flussi di rimesse dall’estero, pari a circa il 9–10% del PIL, che continuano a svolgere un ruolo stabilizzante per l’economia e a sostenere la domanda aggregata.

La dinamica demografica rappresenta un ulteriore fattore strutturale di supporto. La popolazione è in costante aumento e la cosiddetta “Generation Alpha” potrebbe rappresentare oltre un quarto del totale entro il 2030, creando le premesse per un ampliamento della base dei consumi e della forza lavoro. Il mercato del lavoro presenta tuttavia un quadro articolato: nonostante un tasso di disoccupazione relativamente contenuto, pari al 3,8%, persistono livelli elevati di sotto-impiego, in particolare nei segmenti dell’occupazione informale e a bassa qualificazione, evidenziando la necessita’ di rafforzare le politiche attive del lavoro, la formazione e lo sviluppo delle competenze.

Il contesto macroeconomico complessivo resta prevalentemente favorevole. L’inflazione si mantiene su livelli contenuti, inferiori al 2%, mentre il sistema bancario continua a presentare solidi indicatori di capitalizzazione e liquidità. Le riserve valutarie, stimate intorno ai 110 miliardi di dollari alla fine del 2025, garantiscono una sufficiente copertura (superiore a sette mesi di importazioni), contribuendo a rafforzare la stabilità del tasso di cambio e offrendo margini per un orientamento monetario più flessibile, qualora si rendesse necessario sostenere ulteriormente consumi e investimenti. In tale quadro, l’impulso fiscale attraverso la spesa programmata, unitamente alla tenuta dei consumi privati, continua a rappresentare uno dei principali motori dello slancio di crescita filippino.

Permangono tuttavia alcuni rischi al ribasso. Sul fronte della finanza pubblica emergono criticità strutturali di medio periodo, legate all’aumento del debito pubblico, che ha raggiunto il 63,1% del PIL, e all’andamento del deficit di bilancio. Tali dinamiche sottolineano l’esigenza di un percorso credibile di consolidamento fiscale, incentrato in particolare su una maggiore efficienza della spesa pubblica, in modo da preservare la sostenibilità dei conti senza compromettere le prospettive di crescita.

Nel corso del 2025, una serie di vicende controverse e criticità in materia di governance ha inoltre contribuito ad accrescere la prudenza degli operatori internazionali, determinando temporanee ricadute negative sui flussi di investimento estero. In prospettiva, tuttavia, la stagione delle riforme avviata dal Governo – sostenuta da interventi di rilievo quali l’estensione fino a 99 anni del leasing dei terreni e gli emendamenti alla normativa sugli investimenti – sta delineando margini di miglioramento significativi, sebbene tali progressi restino strettamente condizionati dall’evoluzione complessiva del quadro di governance e dalla capacità di rafforzare la fiducia degli investitori nel medio periodo.

INTERSCAMBIO.

Per il 2025, le Filippine registrano un interscambio commerciale complessivo stimato intorno ai 180 miliardi di dollari, con una crescita annua di circa il 9% e la persistenza di un disavanzo commerciale strutturale. La composizione degli scambi, caratterizzata da importazioni pari a circa 110 miliardi di dollari ed esportazioni attorno ai 70 miliardi, rimane fortemente sbilanciata a favore dei prodotti elettronici, che rappresentano oltre la metà dell’ export totale. Tale specializzazione rende l’economia filippina particolarmente esposta alle fluttuazioni del ciclo tecnologico globale e alle variazioni della domanda proveniente dalle principali economie avanzate e asiatiche. In questo contesto, la bilancia dei pagamenti si mantiene in territorio negativo, mentre Cina, Giappone, Stati Uniti e Unione Europea si confermano i principali partner commerciali del Paese.

L’Italia si colloca al 19° posto tra i fornitori globali delle Filippine e al terzo tra i Paesi UE, dopo Germania e Francia, con un interscambio complessivo di circa 1,3 miliardi di euro. Nel 2024, le esportazioni italiane hanno raggiunto 887 milioni di euro (+10,4% rispetto all’anno precedente), mentre le importazioni dalle Filippine sono state pari a 425 milioni (+29%). Nei primi nove mesi del 2025, le esportazioni italiane hanno toccato 745 milioni, a fronte di importazioni per 239 milioni di euro. La composizione merceologica dell’interscambio tra i due Paesi rimane consolidata: prevalgono computer e apparecchiature elettroniche e ottiche, macchinari e apparecchi n.c.a., oltre a prodotti alimentari, bevande e tabacco, confermando la complementarità dei mercati e le opportunità di cooperazione nei settori tradizionali e tecnologici ad alto valore aggiunto.

POTENZIALITA’ PER L’ITALIA.

Le Filippine rappresentano per l’Italia un partner il cui potenziale rimane in gran parte da sviluppare. Oltre alle opportunità legate all’accesso al mercato, il Paese offre possibilità di insediamenti produttivi, in particolare nel settore manifatturiero. Il differenziale significativo in termini di salari e costi operativi rispetto a Paesi come la Cina rende le Filippine un’alternativa interessante per rilocalizzare o diversificare la produzione nel Sud-Est Asiatico. Un ulteriore vantaggio competitivo deriva dalla disponibilita’ di forza lavoro specializzata e anglofona, elemento che facilita l’integrazione operativa e produttiva.

Sul fronte settoriale, l’agricoltura offre margini significativi di investimento in diversi ambiti, tra cui sistemi di irrigazione, trasformazione agroalimentare e logistica del freddo, essenziali per l’aumento della produttivita’ e la riduzione delle perdite post-raccolto. Ampi margini anche nei servizi, in particolare BPO, turismo e commercio, voci rilevanti della crescita economica del Paese. Parallelamente, Il paese pone una forte enfasi sugli investimenti in infrastrutture ed energia, ambiti di rilevanza strategica, con particolare crescente attenzione alle tecnologie innovative per la resilienza climatica e allo sviluppo di reti energetiche moderne, efficienti e sostenibili.

A questo si aggiungono i programmi infrastrutturali su larga scala sostenuti dalla Banca Asiatica di Sviluppo, con sede a Manila, che delineano un portafoglio articolato di interventi e aprono concrete opportunità di partecipazione per le imprese italiane. In particolare, i settori delle costruzioni, dell’ingegneria civile e dei trasporti beneficiano della competitività del know-how tecnologico e progettuale italiano, riconosciuto a livello internazionale.

In sintesi, le Filippine, con un’economia resiliente e in crescita, consumi solidi, flussi di rimesse stabili, inflazione contenuta, dinamica demografica favorevole e riforme strutturali in corso, offrono prospettive concrete di sviluppo e attrattività per investitori e operatori italiani. Tra i principali rischi rimangono le tensioni commerciali internazionali, alcune criticità di governance e le vulnerabilità legate ai rischi climatici, elementi che richiedono un approccio prudenziale ma strategico nell’avvio e nella gestione degli investimenti

 

ACCORDI ECONOMICI IN VIGORE TRA L’ITALIA E LE FILIPPINE.

1. Accordo aereo (BILFILIP003)
Data Firma Accordo: 25 gennaio 1969

2. Accordo finanziario, con allegati (BILFILIP010)
Data Firma Accordo: 10 giugno 1985

3. Accordo finanziario (BILFILIP011)
Data Firma Accordo: 10 settembre 1987

4. Protocollo di intesa sulla cooperazione, con N.4 annessi (BILFILIP012)
Data Firma Accordo: 18 settembre 1987

5. Memorandum di intesa sulla collaborazione economica (BILFILIP013)
Data Firma Accordo: 17 giugno 1988

6. Accordo relativo alla promozione e alla reciproca protezione degli investimenti (BILFILIP020)
Data Firma Accordo: 17 giugno 1988

7. Addendum al protocollo del 18 settembre 1987, con allegato (BILFILIP026)
Data Firma Accordo: 12 gennaio 1989

8. ACCORDO DI CONSOLIDAMENTO DEL DEBITO, CON ALLEGATI (CLUB DI PARIGI DEL 20.06.1991). (BILFILIP032)
Data Firma Accordo: 18 marzo 1993

9. SCAMBIO DI LETTERE, COSTITUENTE IL TERZO ACCORDO DI RIFINANZIAMENTO DEL DEBITO, CON N. 3 ALLEGATI (CLUB DI PARIGI DEL 26.05.1989).(BILFILIP036)
Data Firma Accordo: 14 dicembre 1994

10. MEMORANDUM DI INTESA NEL SETTORE DEI TRASPORTI E DELLE COMUNICAZIONI. (BILFILIP037)
Data Firma Accordo: 21 ottobre 1997

11. MEMORANDUM DI INTESA SULLA COOPERAZIONE TRA LE PICCOLE E MEDIE IMPRESE. (BILFILIP038)
Data Firma Accordo: 21 ottobre 1997