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Cittadinanza

 

Cittadinanza

 Cittadinanza

Si informa che il D.L. 4/10/2018 n. 113 (convertito con modificazioni in Legge ed entrato in vigore il 5 ottobre 2018) ha apportato alcune modifiche alla Legge n. 91 del 5/02/1992 in materia di cittadinanza.

In particolare, si segnala che il termine di definizione del procedimento di cui all'art. 5 (cittadinanza per matrimonio con cittadino italiano) e all'art. 9 lettera C (cittadinanza per servizio prestato alle dipendenze dello Stato) sono estesi a 48 mesi dalla data di presentazione della domanda, il contributo amministrativo previsto e' stato portato a 250 Euro e le istanze devono essere correlate di “Certificato di Attestazione di adeguata conoscenza della lingua italiana: Liv. B1 del QCER; si informa altresi’ che tale certificazione, al momento, e’ validamente rilasciata nelle Filippine dalla sola Societa’ Dante Alighieri.

 

Acquisto Cittadinanza per Matrimonio con cittadino/a italiani

Il coniuge straniero di un cittadino italiano può acquistare la cittadinanza italiana su domanda in presenza dei seguenti requisiti:

1A) dimora abituale in Italia: due anni di residenza legale (permesso di soggiorno e iscrizione anagrafica) dopo il matrimonio (le istanze vanno presentate all'Ufficio di Cittadinanza della Prefettura);
1B) residenza all’estero: tre anni dalla data del matrimonio (n.b. il matrimonio deve risultare trascritto presso il Comune in Italia). Tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi;
2) validità del matrimonio e permanenza del vincolo coniugale fino all’adozione del decreto;
3) assenza di sentenze di condanna per reati per i quali sia prevista una pena non inferiore nel massimo a tre anni di reclusione o di sentenze di condanna da parte di un’Autorità giudiziaria straniera ad una pena superiore ad un anno per reati non politici;
4) assenza di condanne per uno dei delitti previsti nel libro secondo, titolo I, capi I, II e III del codice penale (delitti contro la personalità dello Stato);

5) possesso certificato di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1;

6) assenza di motivi ostativi per la sicurezza della Repubblica.

Requisiti per la presentazione dell'stanza presso l'Autorità Consolare:

Il coniuge italiano deve risultare già regolamento iscritto all'anagrafe degli italiani residenti all'estero (A.I.R.E.).

Nell’istanza devono essere indicati i presupposti in base ai quali si ritiene di aver titolo all’acquisizione della cittadinanza. Essa deve essere corredata dalla prevista documentazione – legalizzata e corredata di traduzione conforme dall’Ambasciata competente - come meglio specificato più in basso nel paragrafo sulle modalità per avviare la domanda.

Sono previsti costi di tariffa consolare per le varie asseverazioni delle firme dei funzionari che legalizzano gli atti stranieri, per bolli e per le certificazioni di conformità agli originali delle traduzioni in Italiano.

Se alla presentazione dell'istanza (on-line) la documentazione è irregolare, incompleta o presenta discordanze con i dati anagrafici riportati, la domanda sara’ considerata inammissibile e quindi rigettata senza seguiti (di tale azione l’utente ricevera’ comunicazione).

Il provvedimento finale è adottato con decreto del Ministro dell’Interno.

Dopo l'emissione del Decreto di Conferimento della Cittadinanza Italiana e la sua notifica all'interessato è necessario prestare giuramento. Al giuramento sara’ necessario, che l'interessato/a si procuri l'atto, o estratto con annotazioni, di matrimonio aggiornato a dopo la data della notifica e altresi' anche il certificato penale del Paese di residenza (Filippine), aggiornato.

Una volta prestato il Giuramento si potrà richiedere la trascrizione del Decreto di Cittadinanza nei registri di Stato Civile e procedere con i successivi adempimenti.

Modalità per avviare la pratica di richiesta della cittadinanza per matrimonio per coniuge di residenti nelle Filippine

La documentazione che accompagna l’istanza di cittadinanza a seguito di matrimonio con coniuge italiano deve essere inviata – a cura del richiedente – attraverso un’apposita applicazione on-line (denominata ALI) disponibile all’indirizzo: https://cittadinanza.dlci.interno.it.

A seguito della registrazione, l’utente riceverà le credenziali di accesso.

Nella pagina di registrazione sono presenti le istruzioni per il corretto inserimento dei dati anagrafici.
Il richiedente straniero che può presentare la domanda i cui seguiti sono di competenza di quest’Ambasciata a Manila (ossia il cui nucleo familiare comprensivo del coniuge italiano è regolarmente iscritto in AIRE), dovrà, tra i quattro modelli disponibili nel sito web, compilare il Modello: AE - Cittadini Stranieri residenti all’Estero - Art. 5 - richiesta per matrimonio con cittadino italiano.

N.B. Nel caso in cui il coniuge italiano non sia residente nella Circoscrizione consolare di competenza dell’Ambasciata, si fa riserva di richiedere altra documentazione, convocare i coniugi, acquisire ogni elemento necessario alla valutazione delle cause per le quali il nucleo familiare non è unito.

Alcuni dei documenti da inserire (quelli riguardanti lo Stato Civile, la copia autenticata – e apostillata - della pagina del passaporto con le generalita’ e la foto e i certificati penali - si veda più in basso per i dettagli) nell’applicazione on-line ALI dovranno essere precedentemente all’inserimento della scansione nel portale, essere:

1. Apostillati presso il locale Ministero degli Affari Esteri (Department of Foreigners Affairs: D.F.A.) nel caso di documentazione prodotta da queste Autorita’ altrimenti regolarizzata secondo le convenzioni e gli accordi internazionali in materia del Paese di emissione, si prega di prendere contatto con l’Ambasciata italiana competente in caso di dubbi;
2. Tradotti in italiano;
3. Presentati all’Ufficio Consolare dell’Ambasciata per  e la prevista certificazione di conformita’ della traduzione conforme in italiano;

Si prega pertanto, in occasione della presentazione dei documenti all'Ufficio Consolare per la conformità di traduzione, di specificare che si tratta di un procedimento di cittadinanza iure matrimonii al fine di poter espletare, con il personale allo sportello, una verifica preventiva della documentazione prodotta.

Si rammenta inoltre ai richiedenti che eventuali cambi di nome e/o cognome intervenuti successivamente alla nascita – e a quanto attestato nell’atto di nascita - andranno tutti debitamente certificati, apostillati e dotati di traduzione otti conforme in italiano, al fine di accertare le esatte generalità anagrafiche del richiedente.

A titolo di esempio, qualora la richiedente straniera a seguito di matrimonio ha acquisito il cognome del marito, cambiando quindi le sue generalita’ sul documento d’identita’, sara’ necessario che il suddetto mutamento sia puntualmente annotato a margine del proprio atto di nascita (rilasciato dal P.S.A. nel caso di nascita nelle Filippine).

Nell’applicazione on-line ALI il richiedente straniero dovrà:

1. compilare i campi previsti dai vari moduli che costituiscono I’istanza dell'interessato. Si prega di prestare ogni attenzione all’inserimento dei dati richiesti, in caso di refusi sui nomi e/o luoghi e date, o informazioni inserite non congruenti con i dati dei documenti o della situazione fattuale, l’istanza dovrà essere inserita nuovamente dall’inizio.

2. caricare i documenti obbligatori (che possono essere anche più di uno per tipologia, in tal caso andranno scansionati in multi pagina affinché in un unico file .pdf vi siano tutte le pagine).

Documentazione necessaria per richieste di cittadinanza per matrimonio:

N.B. Si rammenta la necessita’ di inserire, nel portale dedicato all’avvio delle procedure di richiesta cittadinanza, la documentazione prevista in regola con le disposizioni di seguito indicate al fine di ridurre al minimo possibili inconvenienti (rigetto dell’istanza) legati a documentazione carente dei requisiti formali e sostanziali.

a) atto di nascita del Paese di origine (e eventuali certificazioni/decreti che hanno statuito cambi di nome e/o cognome intervenuti);

l’atto di nascita deve essere completo di tutte le generalità, compresa paternità e maternità, legalizzato dalla competente Autorità dello Stato di formazione dell’atto, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti a Convenzioni internazionali o accordi ratificati anche dall’Italia. Per i cittadini nati nelle Filippine la legalizzazione avviene per apostilla a cura degli Uffici del Ministero Affari Esteri locale – D.F.A.

Per stranieri non filippini, qui residenti e titolati ad avanzare la richiesta di cittadinanza, si prega di informarsi presso l’Ambasciata italiana nel Paese di nascita sulle formalita’ ivi necessarie per la validita’ nel nostro Ordinamento di Stato Civile del loro atto di nascita.

L’atto in questione, cosi’ come le eventuali annotazioni marginali circa il cambio delle generalita’ (nome, cognome) e l’eventuale atto e/o sentenza che ha decretato tale evento, vanno allegati in quanto parte integrante dell’atto di nascita stesso.

L’atto di nascita completo di eventuali sopracitati allegati devono essere muniti di relativa traduzione in Italiano (art. 22 DPR 396/2000 e art. 33 DPR 445/2000); quindi l’atto, prima di essere interito nel portale on-line deve essere presentato all’Ufficio Consolare dell’Ambasciata per l’attestazione di conformita’ in italiano della traduzione;

b) certificato penale del paese di origine e di eventuali Paesi terzi di residenza a partire dai 14 anni di età in cui il coniuge straniero ha eventualmente risieduto dall'età di 14 anni in poi, (per i cittadini Filippini tale certificato è rilasciato dal National Bureau of Investigation –N.B.I.). Il Certificato va autenticato dalla competente Autorità del Paese d'emissione (per quanto rigaurda le Filippine attraverso la Apostille emessa dal Ministero Affari Esteri locale – D.F.A.) e munito di traduzione in italiano; l’atto, prima di essere inserito nel portale on-line deve essere munito di traduzione in italiano e presentato all’Ufficio Consolare dell’Ambasciata per l’attestazione di traduzione conforme in italiano;

N.B. I certificati penali, come tutti i certificati soggetti a modificazioni, hanno una validità di 6 mesi dalla data di rilascio.

N.B. per i cittadini americani, o per i richiedenti che hanno risieduto negli Stati Uniti, e’ necessario reperire e caricare sia il certificato penale statale sia il certificato penale federale.

c) estratto per riassunto dell'atto di Matrimonio (o atto integrale di Matrimonio) rilasciato dal Comune Italiano dove il Matrimonio è stato registrato o trascritto;
Questo certificato ha una validità di sei mesi;

d) certificato di stato di famiglia e certificato di cittadinanza del coniuge italiano (per i coniugi stranieri di residenti italiani regolarmente iscritti in AIRE, il documento è emesso d'ufficio - questi due documenti non devono essere inseriti nel portale ALI ma vanno tenuti agli atti dell’ufficio di competenza per l’istanza);

e) copia autentica del passaporto (il documento originale deve essere in corso di validità). La copia autentica del passaporto del coniuge straniero è rilasciata dal Ministero degli Esteri (ente emittente) o dalla Rappresentanza diplomatico-consolare dello Stato che lo ha rilasciato, qualora il coniuge straniero non sia di cittadinanza Filippina; la copia in parola, prima di essere inserita nel sito web ALI deve essere asseverata dall’Ufficio Consolare dell’Ambasciata;

f) L'art. 9.1 alla legge 91/1992, introdotto dalla legge del 4 dicembre 2018, prevede per il riconoscimento della cittadinanza il possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro comune di riferimento per la conoscenza delle lingue. L'accertamento del requisito va effettuato attraverso l'acquisizione di:

- un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario;
- oppure una certificazione rilasciata da un ente certificatore.
Gli enti certificatori riconosciuti sono i seguenti:
- l'Universita' per stranieri di Siena
- l'Universita' per stranieri di Perugia
- l'Universita' Roma Tre
- la Societa' Dante Alighieri (che ha numerose sedi all'estero, anche nelle Filippine)

Potranno essere considerate valide le certificazioni di livello non inferiore a B1 rilasciate dai suddetti enti.

g) ricevuta di bonifico del contributo di 250 euro (bonifico bancario o circuito Eurogiro al conto corrente postale intestato al Ministero dell'Interno D.L.C.I. - Cittadinanza [coordinate IBAN: IT 54D 0760 1032 0000 0000 8090 20; codice BIC/SWIFT: BPPIITRRXXX; per operazioni Eurogiro: PIBPITRA; indicando la causale del versamento]).

N.B. i documenti ai punti a) e b) devono essere debitamente legalizzati (secondo le disposizioni previste nel Paese di formazione dell’atto) e tradotti in italiano (con traduzione conforme dell’Ufficio consolare competente per Paese di emissione del documento).

Prima di inviare la domanda, l'utente potrà salvarla, modificarla, eliminarla, etc.. Tuttavia, una volta trasmessa, i dati inseriti non saranno più modificabili (in caso di errori sarà necessario procedere a un nuovo inserimento completo, eliminando la precedente istanza - si prega pertanto, di inserire i dati con la massima attenzione), sarà invece possibile ricaricare i documenti previsti, qualora necessario . Per i richiedenti filippini, al fine di mantenere uniformità con quanto previsto dalla normativa locale, si prega di inserire come luogo di nascita la stessa dicitura riportata nel passaporto filippino dell’istante, ossia solo comune e provincia di nascita, se presenti entrambi sul passaporto o solo il comune laddove si tratti di un centro capoluogo di provincia e quindi non appaia, sul passaporto, anche la provincia (senza menzionare ospedale, sotto distretti, villaggi, etc.).

Una volta inviata la domanda, verrà generato un documento riepilogativo e la ricevuta di invio, che si prega di stampare e conservare per la presentazione all’appuntamento successivo in Ambasciata, in caso di accettazione della domanda.

Si rammenta che dopo aver presentato on-line la domanda, e a seguito delle prime verifiche dell’Ufficio, verrà inviato all’indirizzo di posta elettronica indicato dal richiedente sul modulo di registrazione, un messaggio che invita alla consultazione del portale sul quale il richiedente potrà visualizzare le comunicazioni a lui inviate e relative a:

- l’avvenuta accettazione della domanda e il relativo numero assegnato (K10/C/...), nonche’ le modalità per la presentazione dei documenti cartacei

- l’eventuale irregolarità della domanda, dei dati inseriti, della documentazione errata, etc., con indicazioni, se necessario, della necessita di reinserire l'istanza – dopo aver provveduto alla corretta predisposizione e collazione dei documenti - e invio ex novo della domanda

Il richiedente puo’ sempre accedere al portale (e’ bene farlo con regolarità) per consultare nell’area privata le comunicazioni inviate e relative alla sua istanza.

Dopo aver inviato on-line nel portale ALI la documentazione, il richiedente, in caso di accettazione della domanda di cittadinanza, sarà convocato presso l’Ufficio Consolare (si prega di presentarsi con un documento d’identità e una stampa del documento riepilogativo generato dal sistema) per l’identificazione, la verifica e l’acquisizione agli atti della Sede della documentazione originale già presentata per via telematica, la consegna dell’estratto di matrimonio del Comune italiano dove risulta registrato o trascritto.

In tale occasione e’ necessario stampare e portare al seguito anche il documento “riepilogo domanda ALI” producibile dal portale dove si e’ inserito la domanda; tale documentano verra’ in Ufficio Consolare debitamente bollato e seguira’ l’autentica della firma del richiedente (e’ previsto il pagamento di percezioni consolari).

Si segnala, infine, che per facilitare al richiedente l'individuazione della Rappresentanza diplomatico-consolare competente territorialmente a ricevere l'istanza, è stato creato sul portale ALI un link di collegamento con ad un portale (denominato “Secoli”) che tramite una funzione consente all'utente - dopo aver selezionato lo Stato di residenza - di scegliere, tramite un menù a tendina, la Rappresentanza competente accedendo ad un elenco comprendente l'intera Rete diplomatico-consolare del Paese selezionato.

N.B. Per i residenti in Italia: la pratica di richiesta della cittadinanza va inoltrata alla competente Prefettura, si prega di informarsi su quali documenti, prodotti dalle Autoritá locali, sono richiesti dalla Prefettura. I documenti locali dovranno essere legalizzati presso il Ministero degli Esteri Filippino e tradotti in Italiano. Infine portati, all'Ufficio Consolare per ottenere, previe opportune verifiche, le conformitá delle traduzioni e le legalizzazioni.

Sono previsti costi di tariffa consolare per le varie legalizzazioni di firma, per bolli e per certificazione di conformità agli originali delle traduzioni in Italiano.

 

Informativa sulla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali ai fini del riconoscimento della cittadinanza italiana iure sanguinis

 

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